martedì 11 gennaio 2022

G. Cricca, 5H 2021-22: Werther: la libertà dell’arte e la libertà dell’amore

 Il brano è tratto da I dolori del giovane Werther  di Johann Wolfgang Goethe. Scrittore tedesco, nato nella seconda metà del Settecento, Goethe realizza questo romanzo epistolare nel quale le sfortunate vicende passionali del giovane protagonista rappresentano i tormenti dello stesso autore. Principale tra tutti i conflitti è la contrapposizione tra la sua appartenenza alla borghesia e il suo essere artista, che viene rappresentano nel romanzo attraverso l’impossibilità del protagonista Werther di sposare la ragazza da lui amata. Con l’opera Goethe dà vita ad un idealismo pessimista che apre la via al Romanticismo. 

Il passo è composto da due lettere, entrambe appartenenti al Libro Primo. Nella prima il protagonista racconta di aver realizzato un quadro osservando solamente la natura. Da ciò compie una riflessione sul rapporto che vi è tra regole della classe borghese e la natura, che stimola l’ispirazione artistica. Rivolgendosi ad un amico, <<Tu mi dirai… Amico mio…>>, afferma che è grazie alle regole che le persone diventano educate e buone, ma sono proprio tali norme a distruggere l’autenticità espressiva della natura e ad intralciare l’irruenza dell’ispirazione. Lo scrittore immagina che l’amico possa obiettare che le regole tagliano i ramoscelli troppo rigogliosi: con tale metafora Werther vuole fare riferimento alla società nella quale vive, dove la borghesia, rappresentata dalle regole, vuole eliminare gli artisti, rami troppo rigogliosi, per paura che la loro arte possa contrastare le imposizione della realtà settecentesca e diffondere messaggi non accettabili. Lo scrittore dice infatti che l’arte deve entrare in armonia con la natura e che l’espressione artistica non deve essere intralciata da ostacoli che possano fermare il fiume del genio.
La stessa arte è comparabile all’amore. Un uomo dimostra il proprio sentimento stando accanto alla sua donna sempre. Però è lo stesso uomo che viene sottoposto alle regole della società: diventerà sì un buon consigliere, ma l’amore puro finirà. Nella seconda parte della lettera infatti  Werther giudica la mentalità e il modo di vivere dei borghesi, chiamati filistei o placidi signori. Sono uomini egoisti, che mettono al primo posto la propria condizione sociale e i propri averi e come ultima ruota del carro l’amore per la propria donna. Infine, tormentato e amareggiato, si domanda come mai gli artisti, coloro che lasciamo scorrere il proprio fiume del genio, siano così pochi,
<< oh amici miei! Perché mai il fiume del genio prorompe così raramente e così raramente, con le sue acque in piena, investe e scuote le vostre anime meravigliate? >>.


Invece  la seconda lettera, quella del 30 luglio, descrive le emozioni e i pensieri del protagonista Werther a seguito dell’arrivo di Albert, il fidanzato di Lotte. In lui nascono sentimenti contraddittori rispetto al rivale: dapprima un sentimento di insofferenza e gelosia, che viene alimentato dalla causa principale del disagio del protagonista, ovvero il possesso che Albert ha di Lotte. Ma osservando il rivale, dotato di qualità eccellenti, << è un bravo e simpatico giovane , al quale non si può non voler bene>>, << è molto discreto>>, nascono nel ragazzo amareggiato una certa stima per il rivale, soprattutto per come tratta la ragazza, ma allo stesso tempo invidia e ostilità, poiché costui sembra privo di vizi. La frase <<è un bravo e simpatico giovane, al quale non si può non voler bene>> contiene una doppia negazione: se essa viene soppressa s’intende il significato vero che Werther vorrebbe esprimere, vale a dire che il giovane è amato da qualsiasi persona, poiché la sua personalità glielo consente.
Nella seconda parte della lettera, invece, il giovane è sopraffatto da una nuova forma di gioiosa ribellione: <<mi abbandono a una sfrenata allegria e invento ogni sorta di scherzi e le trovate più strane>>. Nonostante  la ragazza percepisca  il carattere inquietante di tale comportamento e gli chieda di smettere, << … la prego, non faccia più scene come quella di ieri sera!…>>, Werther non cessa, poiché divorato dalla sua travolgente passionalità. Lo scrittore usa due immagini antitetiche della natura, una riferita a Werther e l’altra alla coppia: i boschi e il giardino. Il significato è chiaro: il bosco è insidioso è pieno di alberi, all’interno del quale ci si può perdere poiché è quasi troppo frenetico, ed è riconducibile al personaggio di Werther; invece il giardino è un luogo sereno e curato, nel quale ci si può rilassare; è infatti riferito alla coppia dei due giovani, che vivono il loro amore in un pacato idillio.
Il romanzo scritto da Goethe è epistolare senza però le risposte dell’interlocutore. Infatti il protagonista si riferisce sempre all’amico Wilhelm, senza che l’altro possa rispondere. Infatti entrambe le lettere sono caratterizzate da una soggettività accentuata, che fa sì che il lettore entri in contatto con i tormenti del protagonista. Nella prima lettera il tono è pacato, poiché Werther argomenta le proprie riflessioni, nella seconda diventa più enfatico, dal momento che la sua razionalità è oscurata dalla passione non corrisposta.

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