sabato 8 gennaio 2022

C. Rapicavoli, 5H 2021-22: Il linguaggio del fumetto, intersezione di più mezzi di comunicazione

Il fumetto è un genere grafico-letterario che utilizza un linguaggio particolare, in quanto si basa sull'unione di immagini e testo. La storia è narrata attraverso delle vignette, ovvero un'immagine al cui interno sono presenti delle didascalie e dei balloon. Questi ultimi sono nuvolette contenenti le parole che i personaggi dicono, e cambiano forma in base al tono attribuito in quel momento al personaggio, utilizzando dunque un codice paraverbale.

Altri mezzi di comunicazione presenti nel fumetto sono certamente le espressioni facciali dei personaggi disegnati, il modo in cui si atteggiano, come si vestono, le azioni raffigurate, gli oggetti di scena e il paesaggio illustrato. Ad esempio, nel fumetto "Artemisia" di Nathalie Ferlut, che racconta la vita di Artemisia Gentileschi, le espressioni facciali sono fondamentali, in quanto ci trasmettono il dolore e la rabbia che la pittrice provava verso Agostino Tassi durante il processo e gli stupri. Allo stesso modo, nel fumetto "Swan" di Nejib, che racconta la storia di una donna artista in una Parigi nel periodo dell’arte impressionista, analizzando l'espressione facciale dei personaggi o la situazione illustrata nelle vignette, il lettore percepisce i sentimenti dei personaggi, come l'intesa tra Swan e Manet e la storia amorosa tra Scott e Roqueplan.




Inoltre, nel fumetto “Artemisia”, il cambio di scenario può indicare, oltre al cambio del luogo, anche un cambio del filone narrativo, dato che in base al paesaggio o ai personaggi illustrati si può intendere se la scena riguarda il racconto dell’adolescenza di Artemisia o la sua età adulta.



Prendendo in considerazione il fumetto "Swan", un altro aspetto interessante da notare è che le pagine in base alla scena e al luogo si dividono per colori: un gruppo di pagine presentano le vignette colorate con massimo tre colori. Ad esempio, quattro pagine sono ambientate in una casa e le vignette sono tutte con lo sfondo viola e i personaggi vestiti di giallo, mentre nelle pagine successive gli sfondi sono marroni e i personaggi rossi; questo perché la scena cambia, la tensione e la pressione che verranno percepite sono diverse e perciò cambiano i colori: si usano colori più tenui e freddi per scene più pacate, mentre vengono usati colori più caldi per scene con una forte suspence.

In conclusione, a mio parere, le immagini rendono la lettura più piacevole e veloce e aiutano a comprendere meglio la situazione e la storia, in quanto raffigurano il contesto in cui i personaggi si trovano e danno una descrizione più precisa al lettore, limitando la sua immaginazione, che troverebbe ampio spazio in un racconto con sole parole e che potrebbe mandarlo fuori pista rispetto a ciò che l’autore aveva in mente.

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