Il testo Il duello tra Tancredi e Clorinda è molto significativo sotto tanti aspetti. La scena si svolge al di fuori delle porte di Gerusalemme e notiamo Clorinda che è rimasta fuori dalle mura della Città e dunque decide di mischiarsi tra i cristiani per scappare, ma la donna non sfugge a Tancredi, il quale vede in lei il guerriero che aveva ucciso il suo amico Argante. Quindi decide di sfidare il guerriero in un duello ma dopo una notte intera passata a combattere, l’uomo si accanisce con maggiore violenza sulla donna, fino a ucciderla.
Clorinda si accascia al suolo, ma prima di morire chiede a Tancredi il battesimo, dato che questo era il suo ultimo desiderio.
La disperazione ben presto prende il sopravvento nell’animo di Tancredi, che è assalito dal dolore, dal rimorso per ciò che ha fatto e dal rimpianto.
Questi sentimenti, e in particolare il rimpianto ovvero il ricordo nostalgico e dolente di persone o cose perdute, sono molto diffusi nella società attuale, e in particolare nei giovani. Durante l’età adolescenziale, essi tendono ad avere i primi amori e le prime esperienze, e naturalmente con la crescita spesso cambiano questi sentimenti e capita che in una coppia una delle due parti voglia interrompere il rapporto. Ovviamente l’altra persona può rimanerci male e provare un grande sentimento di rimpianto e di dolore, ripensando a tutti i momenti belli passati, anzi, spesso si può anche pensare che un amore così non torni più.
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