Nella sua analisi, Umberto Saba ci mostra come e perché il Canzoniere non possa essere considerato fino in fondo un’opera d’amore, quell’amore raro che prevede uniti tenerezza e passione. Manca infatti la componente di un amore autentico, ovvero la sensualità.
Il Canzoniere è invece pieno di accenti di gratitudine per quella che con la sua virtù, con la sua castità, gli risparmiava il pericolo di fare brutta figura, dichiara ironicamente Saba.
L’amore tra Petrarca e Laura è perciò totalmente differente da quello tra Paolo e Francesca, in quanto - anche tralasciando il fatto che fosse un amore irregolare - quello descritto da Dante è davvero la “FUSIONE PERFETTA” di sensualità e tenerezza.
Infine, secondo Saba la figura di Laura assorbì tutta la tenerezza del poeta, il quale rivolse la sua sensualità ad altro, cioè a donne che non potevano certo richiamare al suo pensiero la presenza della madre.
Marco Santagata intuisce invece che in Petrarca c’è un desiderio di conquista totale.
Petrarca non sa rinunciare a nulla, perché desidera tutto.
La sua impossibilità di realizzarsi è il limite della vita umana. Il suo desiderio è che l’umano e il divino si uniscano in una cosa sola. Però la ragione mostra a Petrarca l’impossibilità di quel sogno.
Dunque, sia Saba che Santagata affermano che il concetto di “poesia d’amore” non è adatto a definire il Canzoniere di Petrarca, però i due testi critici sono molto differenti per argomentazione, intonazione e conclusione.
Umberto Saba si concentra principalmente su una visione psicanalitica: ritiene che Petrarca, nonostante l’età adulta, continui ad essere nascostamente condizionato da svariati contenuti psichici, che lo rendono incapace di conciliare tenerezza e sessualità nella stessa persona.
Santagata, oltre a trattare dell’amore per Laura, si concentra sulle contraddizioni del desiderio, il quale ci spinge a perseguire finalità e ideali che si rivelano irraggiungibili per i limiti della condizione umana.
Entrambi i critici, quindi, iniziano trattando lo stesso tema, ma arrivano a delle conclusioni totalmente differenti. Entrambi cercano di capire la causa di un complicato rapporto d’amore tra un uomo e una donna. Ma mentre Saba si focalizza sul comprendere quale figura, quale ruolo Petrarca attribuisca a Laura, invece Santagata esamina in che modo Petrarca abbia amato Laura, cioè come dovrebbero essere amate le cose concrete per amore del creatore o viceversa.
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.