La concezione medievale del lavoro
Il lavoro nel Medioevo si fonda:
Sulla tradizione classica.
La cultura classica nutre uno spregio per l'attività manuale.
Il lavoro viene concepito come un occupazione che ha la funzione di rispondere alle esigenze dell'uomo e che distoglie dall'ozio.
Il lavoro manuale è solo per schiavi e servi.
Sugli insegnamenti biblici.
Nella cultura biblica:
C'è la condanna del Creatore per la disobbedienza di Adamo.
Oltre ad essere associato alla colpa originaria, il lavoro è considerato come una fatica necessaria che può diventare strumento di purificazione e penitenza, mezzo di riscatto e salvezza.
Il lavoro è elemento sia di dannazione sia di elevazione.
Sulla mentalità delle popolazioni germaniche.
La visione del lavoro presso le società barbariche:
Le uniche occupazioni degne di un uomo erano la guerra e la conquista di un bottino. Il lavoro manuale, come coltivare la terra, era solo per i servi.
Il lavoro è quindi, considerato come un'attività forzata che svilisce l'uomo.
Alto medioevo: la condanna del lavoro
Il lavoro manuale corrisponde all'attività rurale.
La società feudale è organizzata in 3 ordini: i contadini rappresentano la maggioranza della popolazione e dalla loro attività dipende la sopravvivenza dei nobili e degli ecclesiastici.
I lavoratori sono assoggettati al lavoro stesso (fatica)
Presso i monaci benedettini esiste l'espressione "ora et labora". Il lavoro è considerato come uno strumento di penitenza e mortificazione che può stemperare l'orgoglio umano.
L'economia agricola
Viene riorganizzata in curtes, aziende agricole con ampi terreni.
Esse erano proprietà di un dominus che assicurava il mantenimento dello status quo.
Le terre erano coltivate dai servi.
Alcuni piccoli appezzamenti terrieri venivano affidati ai massari, contadini liberi che, sotto la protezione del signore, gli assicuravano un canone, o ai servi che coltivavano la terra e che come ricompensa ottenevano una parte del raccolto.
A partire dell'XI:
I contadini possono pagare un riscatto che garantisce loro una maggiore libertà nei confronti del signore. Essi mantengono infatti solo gli obblighi di corvées e di pagamento del canone.
Vi fu anche una professionalizzazione del lavoro: se nei primi secoli dell'Alto Medioevo, il contadino doveva saper svolgere diversi compiti, successivamente si sviluppò sempre di più una specializzazione nelle attività artigianali, permettendo una maggiore mobilità sociale.
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