Descrizione documento- Incoronazione di Carlo Magno a Roma nell’anno 800
Nel primo documento è raffigurata l’incoronazione di Carlo Magno, realizzato da Jean Fouquet.
Si tratta di una fonte iconografica ed è un particolare dipinto: una miniatura del XV secolo. Aveva dunque la funzione di decorare i manoscritti molto costosi, indirizzati esclusivamente da intellettuali e classi privilegiate.
L’immagine è ambientata a Roma, presso una chiesa e l’incoronazione è avvenuta l’anno Ottocento dopo Cristo.
I protagonisti che dominano la scena, posti al centro del dipinto, sono sicuramente il Papa Leone III e Carlo Magno, rappresentato in ginocchio e con le mani giunte, così da far percepire la sua sottomissione e soprattutto il suo grande riconoscimento nei confronti del potere spirituale. Non sono soli, al contrario sono circondati da moltissimi altri personaggi. Tra questi si possono ben definire e distinguere i ruoli e in particolare le classi sociali.
Il Papa è circondato da altri vescovi o personaggi religiosi, sicuramente importanti, ma non al suo livello: questi infatti indossano abiti sfarzosi e dai colori brillanti come il rosso e qualche orlo in oro, ma in testa dispongono di una mitra bianca con qualche dettaglio dorato. La mitra era un copricapo molto diffuso nell’alto clero, utilizzato principalmente nelle celebrazioni liturgiche.
Il Papa, al contrario, indossa una splendente corona d’oro e un imponente mantello dello stesso colore, simbolo della divinità.
Personaggi meno rilevanti indossano invece semplicemente una tunica rossa, e alcuni di questi sorreggono alcuni oggetti tra cui una croce dorata (simbolo del potere spirituale), una spada -simbolo del potere temporale- oppure un libro (probabilmente si trattava della Bibbia).
Non è presente alcun altare o tantomeno alcuna differenza sostanziale a livello delle dimensioni e della prospettiva: tutte le figure hanno all'incirca la stessa altezza. Ciò che eleva o fa risaltare alcuni personaggi rispetto ad altri sono elementi come il copricapo e i colori delle vesti.
Nell’immagine, peraltro, i colori sono ben pochi. Quelli maggiormente utilizzati sono pigmenti caldi come il rosso, probabilmente il più semplice da reperire, ma anche l’oro, il bianco e qualche traccia di blu, presente specialmente negli indumenti di Carlo Magno.
Questa sicuramente rappresenta un’immagine molto significativa in quanto la consacrazione del Papa era un privilegio riservato solamente ai Franchi. In questo modo l'imperatore otteneva dalla massima autorità spirituale il riconoscimento del suo potere politico.
Carlo Magno, così definito per le sue grandi imprese, durante la notte di Natale nell’800 viene in effetti incoronato come imperatore del Sacro Romano Impero, ossia di una ricostituzione dell’Impero Romano con l’aggiunta della consacrazione del Papa.
Incoronazione di Napoleone
Questo dipinto, realizzato da Jacques-Louis David, rappresenta invece l’incoronazione di Napoleone, raffigurato in piedi al centro dell’opera, rivolto verso i presenti, nell’atto di sollevare una corona d’oro. L’imperatore indossa un abito bianco ornato di ricche decorazione dorate e un maestoso mantello.
E’ importante osservare che, al contrario dell’immagine precedente, Napoleone e il Papa Pio VII sono entrambi raffigurati sul medesimo gradino. Non vi è alcuna traccia di sottomissione da parte del condottiero, anzi è lui stesso che prende l’iniziativa e incorona da solo sé stesso e la moglie, raffigurata due gradini più in basso. Così facendo dimostra un grande distacco nei confronti della figura papale e soprattutto l’indipendenza dell’impero dalla Chiesa, pur senza entrare in conflitto con essa.
Inoltre Napoleone, con questo atto, sancisce il suo potere assoluto, sostituendosi al Papa, il quale un tempo aveva il compito di conferire l’autorità imperiale.
Il ruolo del Papa passa dunque in secondo piano: è seduto dietro Napoleone e si limita esclusivamente a benedire l’incoronazione. La sua presenza dichiara unicamente l’appoggio della Chiesa e testimonia l’evento.
Nell’altra immagine, al contrario, Carlo Magno invece viene rappresentato in modo del tutto differente: in ginocchio e con le mani unite, così da dimostrare sottomissione e soprattutto quanto sia importante il riconoscimento papale del suo potere.
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