giovedì 7 gennaio 2021

S. Pagnozzi, 3A 2020-21: Confronto tra l'incoronazione di Carlo Magno e quella di Napoleone nell'iconografia

 Presentazione del documento


Il documento storico è costituito da una miniatura di Jean Fouquet, risalente al XV secolo, che rappresenta l’incoronazione di Carlo Magno, avvenuta a Roma la notte di Natale dell'anno 800.

Si tratta di una fonte iconografica, indiretta e posteriore ai fatti: la miniatura, infatti, risale al XV secolo, mentre l’evento storico rappresentato risale al IX secolo. 

Una miniatura è una tecnica di pittura in piccole dimensioni usata, soprattutto nel Medioevo, per decorare codici e libri. 

Il fatto che il documento storico sia una miniatura si evince anche dalla selezione limitata dei colori: i copisti, infatti, avevano a disposizione solo pochi colori, poiché questi si ricavavano da pigmenti molto costosi. 

In particolare, nella miniatura prevalgono l’oro, l’ocra e il blu. 

L’immagine è dunque molto preziosa: il colore centrale è l’oro, che si ricavava fondendo il metallo stesso.

Da tale preziosità e dal grande valore dei libri, si può dedurre che il documento si rivolgeva a un pubblico privilegiato di intellettuali, che aveva a disposizione la cultura e il denaro per acquistarli.


Descrizione del documento


Questo documento iconografico rappresenta l’episodio dell’incoronazione di Carlo Magno da parte di papa Leone III, storicamente avvenuta nella notte di Natale dell’anno 800 nella Basilica di San Pietro in Vaticano. 

Le figure centrali rappresentano papa Leone III, riconoscibile poiché indossa un particolare copricapo a forma di cono, la tiara papale o triregno, usato dai papi come simbolo di sovranità, e Carlo Magno, re dei Franchi e fondatore del Sacro Romano Impero. 

Tutt’intorno, la solennità dell’evento è partecipata da gruppi di cardinali e vescovi; quest’ultimi sono riconoscibili poiché indossano la mitra, un copricapo usato dai vescovi durante le cerimonie liturgiche.

Tra gli uomini del clero, vi sono alcuni che portano degli oggetti simbolo del Sacro Romano Impero, tra cui la corona d’oro, la croce dorata, la Bibbia, la spada imperiale, simbolo del potere temporale, lo scettro e il globo imperiale, una sfera sulla cui cima è posta una croce. Quest’ultimo può rappresentare il dominio di Cristo sul mondo e l’intenzione dell’imperatore di essere strumento di tale dominio. Il potere imperiale viene così qualificato come un potere cristiano legittimato dal favore divino. 

Leone III e Carlo Magno sono i personaggi più importanti di questa rappresentazione. Ciò è deducibile dalla centralità che le loro figure assumono nell’immagine e dalla  sontuosità dei loro abiti. Entrambi indossano infatti delle splendide vesti, realizzate interamente in oro. 

Papa Leone III depone sul capo di Carlo Magno, che è inginocchiato in preghiera, la corona d’oro, riccamente decorata, e lo proclama imperatore del Sacro Romano Impero. 

Il popolo romano e i guerrieri franchi, che presenziano alla cerimonia solenne, lo acclamano dopo l’incoronazione quale nuovo imperatore. 


Interpretazione del documento


Nell’immaginario medievale l’incoronazione è una cerimonia che segna l’investitura di un monarca e l’attribuzione del potere regale attraverso l’imposizione sul suo capo di una corona, unitamente ad altri atti simbolici.  

Nel caso dell’incoronazione di Carlo Magno la cerimonia assume una valenza religiosa, poiché colui che conferisce il potere all’imperatore è il papa, Leone III.

Il papa investe Carlo Magno, che è inginocchiato con il capo chino, e lo proclama imperatore del Sacro Romano Impero. 

Carlo Magno vede, così, riconosciuta al più alto livello possibile la legittimità del suo potere.

La più alta autorità politica, quella dell’Imperatore, viene riconosciuta dalla più alta autorità spirituale, quella del papa. Il potere consacrato da Dio è del resto un privilegio dei Franchi rispetto a tutti gli altri popoli germani.

L’autorità di Carlo Magno si arricchisce di una chiara valenza religiosa: è Dio stesso per tramite del suo rappresentante sulla terra, il papa, a conferire all’imperatore il suo potere; il potere spirituale del papa è pertanto superiore a quello temporale dell’Imperatore.  

D’altro canto la Chiesa rappresentata da papa Leone III legava definitivamente a sé la massima potenza militare e politica sulla scena internazionale, quella dei Franchi. 


Confronto tra documenti


Il dipinto, realizzato da Jacques-Louis David, rappresenta l’incoronazione di Napoleone Bonaparte e di sua moglie, che avvenne nel 1804 nella cattedrale di Notre Dame.

Napoleone è raffigurato al centro del dipinto nel momento della sua incoronazione. 

Confrontando i due documenti storici, appare subito evidente che il modo in cui Carlo Magno si pone nei confronti di papa Leone III è completamente diverso da quello in cui Napoleone Bonaparte si pone nei confronti di papa Pio VIII. 

A differenza di Carlo Magno, che è raffigurato in ginocchio, con il capo chino di fronte al papa, ovvero, in atto di sottomissione, Napoleone Bonaparte è in piedi rivolto verso i presenti e solleva in alto la corona imperiale. 

Il papa è presente, seduto dietro Napoleone, ma si limita a benedire l’incoronazione. 

La sua presenza dichiara soltanto l’appoggio della Chiesa.

Infatti, è Napoleone stesso che compie autonomamente il gesto di porre la corona imperiale sul proprio capo e su quello della moglie, sancendo in tal modo il proprio potere assoluto e dichiarando che esso non deriva da nessun’altra autorità. 


S. Gardini, 3A 2020-21: Confronto tra l'incoronazione di Carlo Magno e quella di Napoleone nell'iconografia

Nella prima immagine siamo in presenza di una miniatura di Jean Fouquet del 1460 che raffigura l’incoronazione ad imperatore di Carlo Magno da parte di Papa Leone III la notte di Natale dell’ 800 d.C. Questo gesto segna la rinascita dell’Impero romano in Occidente.

Nel documento vediamo l’interno della basilica di San Pietro con al centro Carlo Magno inginocchiato nell’atto di ricevere la corona di imperatore da Papa Leone III, raffigurato invece in piedi nell’atto di mettergli la corona sulla testa. A fianco di Carlo Magno ci sono altri re, mentre dietro il pontefice ci sono molti vescovi.

Da questa rappresentazione è evidente il motivo per cui l’impero di Carlo Magno fu chiamato Sacro Romano Impero: infatti è il Papa che incorona imperatore Carlo Magno ed è dunque evidente che il potere di Carlo Magno deriva dall’incoronazione del Papa. Questo vuol dire che il Papa ha un potere più grande dell’imperatore, perché è l’intermediario tra Dio che dà il potere e il sovrano Carlo Magno, che diventa imperatore solo grazie all’incoronazione del Papa.  



Nella seconda immagine siamo in presenza di un quadro di Jacques-Louis David dal titolo “Incoronazione di Napoleone” del 1806-1807, che oggi si trova nel museo del Louvre di Parigi.

Nel quadro possiamo vedere Napoleone raffigurato al centro del dipinto nel momento della sua auto-incoronazione di fronte a molti personaggi. L’imperatore è in piedi e solleva in alto la corona d’oro, indossa un abito bianco con decorazioni in oro, un ampio mantello rosso e una corona di foglie d’oro sulla testa. Due gradini più in basso c’è sua moglie Giuseppina inginocchiata, che già porta la corona e seduto dietro a Napoleone c’è Papa Pio VII e altri cardinali.

Dalla rappresentazione è chiara la concezione del potere di Napoleone, che si incorona da solo senza più la necessità di nessuna intermediazione con Dio da parte del Papa, che si limita a benedire l’incoronazione dichiarando così l’appoggio della Chiesa.

Questo gesto simboleggia quindi la concezione del potere assoluto dell’imperatore, che si ispira ai suoi predecessori romani.

G. Massari, 3A 2020-21: Confronto tra l'incoronazione di Carlo Magno e quella di Napoleone nell'iconografia

 Descrizione documento- Incoronazione di Carlo Magno a Roma nell’anno 800



Nel primo documento è raffigurata l’incoronazione di Carlo Magno, realizzato da Jean Fouquet.  

Si tratta di una fonte iconografica ed è un particolare dipinto: una miniatura del XV secolo. Aveva dunque la funzione di decorare i manoscritti molto costosi, indirizzati esclusivamente da intellettuali e classi privilegiate. 

L’immagine è ambientata a Roma, presso una chiesa e l’incoronazione è avvenuta l’anno Ottocento dopo Cristo. 

I protagonisti che dominano la scena, posti al centro del dipinto, sono sicuramente il Papa Leone III e Carlo Magno, rappresentato in ginocchio e con le mani giunte, così da far percepire la sua sottomissione e soprattutto il suo grande riconoscimento nei confronti del potere spirituale. Non sono soli, al contrario sono circondati da moltissimi altri personaggi. Tra questi si possono ben definire e distinguere i ruoli e in particolare le classi sociali. 

Il Papa è circondato da altri vescovi o personaggi religiosi, sicuramente importanti, ma non al suo livello: questi infatti indossano abiti sfarzosi e dai colori brillanti come il rosso e qualche orlo in oro, ma in testa dispongono di una mitra bianca con qualche dettaglio dorato. La mitra era un copricapo molto diffuso nell’alto clero, utilizzato principalmente nelle celebrazioni liturgiche. 

Il Papa, al contrario, indossa una splendente corona d’oro e un imponente mantello dello stesso colore, simbolo della divinità.

Personaggi meno rilevanti indossano invece semplicemente una tunica rossa, e alcuni di questi sorreggono alcuni oggetti tra cui una croce dorata (simbolo del potere spirituale), una spada -simbolo del potere temporale- oppure un libro (probabilmente si trattava della Bibbia).  

Non è presente alcun altare o tantomeno alcuna differenza sostanziale a livello delle dimensioni e della prospettiva: tutte le figure hanno all'incirca la stessa altezza. Ciò che eleva o fa risaltare alcuni personaggi rispetto ad altri sono elementi come il copricapo e i colori delle vesti. 

Nell’immagine, peraltro, i colori sono ben pochi. Quelli maggiormente utilizzati sono pigmenti caldi come il rosso, probabilmente il più semplice da reperire, ma anche l’oro, il bianco e qualche traccia di blu, presente specialmente negli indumenti di Carlo Magno.

Questa sicuramente rappresenta un’immagine molto significativa in quanto la consacrazione del Papa era un privilegio riservato solamente ai Franchi. In questo modo l'imperatore otteneva dalla massima autorità spirituale il riconoscimento del suo potere politico. 

Carlo Magno, così definito per le sue grandi imprese, durante la notte di Natale nell’800 viene in effetti incoronato come imperatore del Sacro Romano Impero, ossia di una ricostituzione dell’Impero Romano con l’aggiunta della consacrazione del Papa. 


Incoronazione di Napoleone




Questo dipinto, realizzato da Jacques-Louis David, rappresenta invece l’incoronazione di Napoleone, raffigurato in piedi al centro dell’opera, rivolto verso i presenti, nell’atto di sollevare una corona d’oro. L’imperatore indossa un abito bianco ornato di ricche decorazione dorate e un maestoso mantello. 

E’ importante osservare che, al contrario dell’immagine precedente, Napoleone e il Papa Pio VII sono entrambi raffigurati sul medesimo gradino. Non vi è alcuna traccia di sottomissione da parte del condottiero, anzi è lui stesso che prende l’iniziativa e incorona da solo sé stesso e la moglie, raffigurata due gradini più in basso. Così facendo dimostra un grande distacco nei confronti della figura papale e soprattutto l’indipendenza dell’impero dalla Chiesa, pur senza entrare in conflitto con essa.

Inoltre Napoleone, con questo atto, sancisce il suo potere assoluto, sostituendosi al Papa, il quale un tempo aveva il compito di conferire l’autorità imperiale.

Il ruolo del Papa passa dunque in secondo piano: è seduto dietro Napoleone e si limita esclusivamente a benedire l’incoronazione. La sua presenza dichiara unicamente l’appoggio della Chiesa e testimonia l’evento. 

Nell’altra immagine, al contrario, Carlo Magno invece viene rappresentato in modo del tutto differente: in ginocchio e con le mani unite, così da dimostrare sottomissione e soprattutto quanto sia importante il riconoscimento papale del suo potere.


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