mercoledì 14 aprile 2021

L. Castellucci, 3A 2020-21: Andreuccio, Fiordaliso, Lisabetta, Francesca - Confronti tra le novelle di Boccaccio e tra Dante e Boccaccio

Andreuccio

Andreuccio inizialmente si comporta ingenuamente, prestando poca attenzione ad i suoi 500 fiorini, quasi sfoggiandoli, senza pensare alle conseguenze plausibili delle sue azioni. Viene infatti ingannato una prima volta perdendo le sue ricchezze. 

Si dimostra nuovamente ingenuo in seguito, quando si fa coinvolgere in una rapina da due ladri chiaramente poco affidabili, che cercano a loro volta di ingannarlo. Alla fine del racconto però il personaggio di Andreuccio ha una svolta: il coinvolgimento nel furto avrà anche un risvolto positivo per il protagonista che, essendo stato imbrogliato già più volte ed essendosi trovato in una situazione di smarrimento, comincia ad essere più prudente, facendosi più astuto e furbo, riprendendosi in questo modo le ricchezze perdute nel viaggio. In questo modo però ha una perdita dal punto di vista della rettitudine e dell’etica. 

Andreuccio quindi trova sempre una via d’uscita dalle situazioni problematiche incontrate nel suo viaggio grazie al caso, ma infine prende consapevolezza e diventa più astuto per risollevarsi dalle sventure accadute quella notte. Facendo ciò dovrà mettere da parte la morale, che inizialmente invece segue e a cui resta fedele. 

A mio parere Andreuccio ha fatto una grande evoluzione in questo suo viaggio, imparando ad usare l’ingegno per non farsi più prendere in giro e ingannare da nessuno. Ha fatto una conquista, maturando e essendo più consapevole di ciò che accade attorno a lui.

Trovo che a volte sia necessario mettere da parte la morale per non farsi calpestare da qualunque persona, come in questo caso, purché non si faccia del male a nessuno. 

Lisabetta e Fiordaliso

Se dovessimo confrontare la figura femminile della novelle di Andreuccio da Perugia con quella della novella di Lisabetta da Messina, noteremmo subito una grande lontananza tra i due personaggi. 

Da una parte abbiamo madonna Fiordaliso, una prostituta siciliana che utilizza la sua bellezza e la sua astuzia per raggiungere i suoi obbiettivi, senza essere influenzata da emozioni. È infatti una donna maliziosa, che spesso inganna le persone per ottenere da loro qualcosa. Questo personaggio femminile, quindi, non segue una morale, al contrario è indipendente e si sente libero di fare quello che vuole, anche cose eticamente sbagliate.

Dall’altra parte troviamo la figura di Lisabetta, una giovane e nubile ragazza che vive sottomessa dai suoi tre fratelli, a cui deve continuamente obbedire e con cui non riesce quasi a dialogare. La ragazza, nella novella in questione, è totalmente travolta dal sentimento amoroso verso Lorenzo, e proprio per questo sentimento, non compreso dai perfidi fratelli, soffrirà tanto. Questo personaggio non manifesta mai i suoi sentimenti a parole, ma con i gesti, come il pianto. Tende dunque a tenere tutte le emozioni dentro di sé, chiudendosi in se stessa. Inoltre Lisabetta, seguendo l’istinto e la pulsione del suo amore per Lorenzo, va contro la morale dei fratelli, che cercano di reprimere il sentimento tra i due giovani per ragioni economiche e sociali. 


Lisabetta e Francesca

Confrontando invece la storia d’amore tra Paolo e Francesca con quella di Lorenzo e Lisabetta, notiamo alcune affinità e altre differenze. Gli innamoramenti avvenuti all’interno di entrambe le coppie vengono visti come degli sbagli dagli altri personaggi delle due storie, che tentano di reprimere i sentimenti dei giovani con la violenza e con l’ingiustizia:, per questo inizialmente entrambe le relazioni tra gli amanti vengono tenute segrete. 

Una differenza la possiamo invece notare nei motivi che spingono gli altri personaggi della storia a reprimere l’amore tra i giovani: l’amore tra Lisabetta e Lorenzo viene represso per motivi economici, in quanto lui provenie da una famiglia modesta.

Paolo e Francesca invece sono una coppia adulterina, e quindi inoltre ciò che spinge Gianciotto ad ucciderli è il sentimento di gelosia e la rabbia nel vederli amoreggiare. 

Possiamo osservare una differenza anche nello svolgimento delle due vicende: l’amante di Lisabetta viene ucciso dai fratelli di lei, che la ingannano, costringendola così a soffrire terribilmente per amore fino alla sua morte, che avviene in seguito per cause naturali. Paolo e Francesca invece vengono uccisi insieme dal fratello di lui, Gianciotto, così nessuno dei due dovrà sentire la mancanza dell’altro, come è stato per Lisabetta verso Lorenzo.


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