martedì 16 marzo 2021

Vittoria Anna Corciulo, 3A 2020-21: Federico II, "Stupor Mundi"


All'inizio del suo impero  Federico II decise di rispettare  le volontà di Papa Innocenzo  III, cioè di tenere separate la  corona di Germania e quella di  Sicilia. Quando il Papa morì,  però, Federico Il lasciò la  corona di Germania a suo figlio  Enrico e si fece incoronare  imperatore dal successore di  Innocenzo lll, Onorio lll.  Quest'ultimo morì poco dopo  e fu sostituito da Gregorio IX,  che subito si rese conto del  pericolo che rappresentava  Federico II. Così decise di  bandire una crociata per la  Terra Santa e convinse lʼimperatore a guidarla.  Federico II però non era  realmente interessato a liberare  Gerusalemme e continuò a  rimandare la partenza. Il Papa, infastidito, lo scomunicò.  Questo fu il primo scontro di  Federico II con il papato.

Ma i veri  interessi dellʼimperatore erano  nellʼItalia Meridionale,  specialmente nei territori  ereditati da sua madre: il  Regno di Sicilia. Il progetto di  Federico II era quello di creare  un regno unitario, eliminando  le autonomie feudali e  comunali concesse dai  normanni. 

Durante la  realizzazione di questo  progetto, fu comunque costretto da  Gregorio IX a partire per una  crociata, che tuttavia Federico II condusse con  tolleranza e senza venire alle  armi, accordandosi con il  sultano dʼEgitto. Tornato in Italia, continuò il suo progetto di  riordinamento del regno e  emanò le Costituzioni  Melfitane, un codice di leggi  con il quale affermava che il suo  potere di  imperatore derivava dalla Divina Provvidenza.

Quando il sovrano volle  applicare il suo progetto anche  allʼItalia Settentrionale, però, si trovò  in conflitto con i Comuni.  Inizialmente revocò tutti i  privilegi della pace di  Costanza e, quando i Comuni si  allearono con Gregorio IX nella  lega guelfa per sconfiggerlo, li  affrontò nella battaglia di  Cortenuova e vinse. Allora fu  scomunicato per la seconda  volta da Gregorio IX. 

Ma il  culmine dello scontro con il  papato avvenne dopo la morte  di Gregorio IX, con il  successore: Innocenzo IV. Il  nuovo Papa scomunicò per la  terza e ultima volta  lʼimperatore e bandì
contro di  lui una crociata, definendolo  “lʼAnticristo”. In effetti, lʼimpero di  Federico II finì quando  Innocenzo IV decise di allearsi  con i Comuni, i quali vennero  poi appoggiati anche dai  feudatari tedeschi.

Federico II durante il suo  impero fu inoltre noto per la sua  tolleranza religiosa e per la sua apertura  culturale, qualità rare per un  sovrano medievale. Diede  molti esempi di tolleranza  verso le minoranze religiose:  per esempio, fece accordi con  il sultano dʼEgitto e formò una  guardia del corpo imperiale  composta da Saraceni. Per  quanto riguarda le sue vaste  conoscenze culturali sappiamo  che componeva canzoni e  poesie ed ospitava nelle sue  corti molti artisti e intellettuali  come gli esponenti della  Scuola Siciliana, la prima  scuola della letteratura italiana.


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